Sintesi relazione programmatica 2019

SinteSI DELLA RELAZIONE DEL CONSIGLIO SEZIONALE SULL’ATTIVITA’ DA SVOLGERE NEL 2019

Cari soci ed amici tutti,
il Consiglio Sezionale, nel corso della seduta di lunedì 8 ottobre 2018, ha deliberato di tracciare le linee guida sulle quali si concentrerà l’attività nel 2019, operando in sostanziale continuità con gli anni scorsi e cercando di potenziare, nei limiti del possibile, le attività ritenute più urgenti o significative.
In generale, il perseguimento degli obiettivi che da sempre qualificano la mission e l’azione dell’Unione di Pordenone richiederà un nuovo sforzo organizzativo e un ulteriore impegno collettivo per consolidare le relazioni e l’interazione con le istituzioni, con gli organi scolastici e con i servizi sociali, allo scopo di migliorare i piani d’intervento nella scuola, nei servizi alla persona e nelle attività riabilitative. Per raggiungere questi risultati sarà indispensabile il lavoro di squadra dei dirigenti, del personale d’ufficio, degli educatori, dei volontari e del gruppo di sei giovani del servizio civile che inizierà il suo percorso nelle prossime settimane.
Nel 2019 occorrerà investire ancora sulle risorse umane, per poter contare su numerosi volontari e sull’apporto fondamentale dell’U.N.I.Vo.C. Ciò sarà imprescindibile, tenuto conto anche dei casi, sempre più numerosi, che vengono segnalati dai servizi sociali del territorio, che manifestano crescente apprezzamento nei confronti dell’Unione e si rivolgono con fiducia alla Sezione.
Considerate la generale tendenza alla riduzione dei contributi pubblici e le crescenti difficoltà ad ottenerli, diventa prioritario proseguire nella ricerca di modalità di autofinanziamento e di raccolta di fondi, da attuarsi sempre attraverso azioni dignitose e rispettose, e soprattutto mediante campagne di sensibilizzazione e formazione della cittadinanza. Al riguardo, iniziative come “Musica al buio” e le cene al buio saranno ancora un’ottima piattaforma su cui lavorare, sfruttandone il gradimento popolare e sociale.
E’ fondamentale che i soci si riconoscano in questo impegno, che ne condividano le finalità e che contribuiscano con la loro partecipazione sia alla vita associativa, sia alle idee che possano far crescere il sodalizio, per migliorarne il livello di rappresentanza e di integrazione.
La Sezione avrebbe infine bisogno di spazi più ampi e più idonei, per meglio sviluppare e coordinare le riunioni, i momenti d’incontro e le numerose attività della natura più diversa che quotidianamente si intersecano, causando talvolta anche qualche disagio per l’affollamento.
Si tratta di un problema spinoso che viene segnalato da diversi anni e richiede un’attenta riflessione e una seria presa di coscienza in prospettiva futura, anche se la sua soluzione deve confrontarsi inevitabilmente con le esigenze e le concrete possibilità di bilancio, che per ora non consentono margini di scelta.

Ciò premesso, il Consiglio si propone di lavorare ancora allo scopo di perseguire o di potenziare il perseguimento degli obiettivi che si riassumono schematicamente di seguito.

Obiettivi specifici per l’anno 2019.

– Promuovere l’allargamento della base associativa, favorendo l’iscrizione di altri disabili visivi di cui alla legge n. 138/2001, e cercare di coinvolgere quegli iscritti (o ex iscritti) che, per svariati motivi, si sono allontanati dalla Sezione.
– Aumentare il numero dei collaboratori esterni coinvolti nelle attività e nelle iniziative sezionali.
– Dedicare una maggiore attenzione agli anziani, con riguardo soprattutto per coloro che siano soli e abbiano necessità aggiuntive.
– Individuare e favorire adeguate forme di aiuto di ciechi o ipovedenti che, per ragioni di età o di salute, per la presenza di disabilità aggiuntive, per situazioni di disagio socio-familiare o di carattere economico, vivono in situazione di particolare difficoltà e sono più esposti al rischio di emarginazione.
– Stimolare la ripresa delle attività dei vari gruppi di lavoro: ipovedenti, giovani, pari opportunità e dei gruppi già costituiti: centralinisti, genitori etc.
– Far crescere la visibilità dell’Unione e delle sue iniziative, favorendo la presenza della Sezione sulla stampa locale, TV e nella rete.
– Potenziare le sinergie con le strutture socio-Sanitarie, i centri per l’impiego, le istituzioni scolastiche e i comuni, per un innalzamento del livello qualitativo dei servizi forniti ai ciechi e agli ipovedenti del territorio.
– Cooperare attivamente con le altre associazioni di disabili, FAND e ANMIL in primo luogo, mantenendo vivo il dialogo su problematiche comuni.
– Reperire, con appositi progetti, risorse finanziarie per il funzionamento delle attività e delle strutture sezionali, secondo gli obiettivi del sodalizio e ricorrendo anche a sovvenzioni private.
– Potenziare la campagna di raccolta fondi attraverso iniziative pubbliche lontane da atteggiamenti o modalità retoriche o pietistiche.
– Lavorare in sinergia con la sezione locale della IABP, al fine di incidere sulle politiche di prevenzione della cecità, contribuendo a sviluppare nell’opinione pubblica una migliore coscienza civica e sanitaria, attraverso iniziative di sensibilizzazione, mediante incontri con specialisti e visite preventive.
– Seguire la complessa problematica dell’inserimento lavorativo dei non vedenti e degli ipovedenti, della riabilitazione e del reinserimento occupazionale e/o sociale di quanti perdono la vista in età adulta.
– Migliorare gli interventi di sostegno socio-educativo scolastico ed extra-scolastico attraverso il lavoro della struttura che se ne occupa in sinergia con le altre articolazioni della Sezione e con i suoi dirigenti.
– Rafforzare i servizi di aiuto alla persona e favorire l’attivazione e lo sviluppo di specifici interventi di orientamento, mobilità e autonomia personale.
– Promuovere le iniziative destinate a favorire le pratiche di attività motorie e una migliore fruizione del tempo libero da parte dei soci.
– Proseguire le attività di formazione e aggiornamento su tematiche psicologiche e tiflodidattiche in favore degli operatori e dei genitori.
– Migliorare ancora i servizi della Biblioteca Marcello Mecchia, per raggiungere l’interesse di quelle fasce di potenziali fruitori, anche non soci, comunque affetti da impedimenti nella normale lettura.
– Riproporre un corso di formazione per aspiranti lettori volontari, iniziativa già calendarizzata per febbraio 2019, al fine di rimpinguare il serbatoio dei donatori di voce.
– Realizzare incontri con autori, atelier di lettura, piccole visite guidate a realtà culturali locali e dimostrazioni di ausili, utili alla conoscenza e all’aggiornamento nelle nuove modalità di fruizione della cultura.
– Proporre nuove piccole pubblicazioni Braille, come il calendario e altre realizzazioni dal carattere informativo che, anche per il non eccessivo numero di pagine, incontrano il favore di diversi utenti.
– Aggiornare il catalogo delle risorse disponibili, rendendolo fruibile ed accessibile in vari modi.
– Interfacciare la Biblioteca col territorio, continuando a stabilire relazioni, interscambi ed opportunità di crescita e di sensibilizzazione.
– Proseguire gli interventi di alfabetizzazione informatica o di approfondimento all’uso del computer o di dispositivi mobili con tecnologie assistive, anche a favore del personale impiegato nei supporti socio-educativi.
– Predisporre materiale didattico e di svago che possa stimolare la curiosità e la manualità dei bambini ed agevolare l’inclusione scolastica.
– Realizzare materiale multimediale che pubblicizzi maggiormente le attività del sodalizio e delle sue articolazioni.
– Aggiornare puntualmente il sito Internet della Sezione e la pagina Facebook; inviare con regolarità bollettini e circolari per tenere informati soci e simpatizzanti sulle attività sezionali.
– Vigilare sull’operato delle amministrazioni comunali per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’accessibilità della viabilità, affinché non vengano effettuati interventi che riguardano i non vedenti senza prima consultare l’Unione; A tal fine, raccogliere dai soci segnalazioni di situazioni critiche che richiedano un intervento presso gli assessori competenti.
– Proseguire e intensificare la collaborazione con le locali sezioni dell’U.N.I.Vo.C. e dell’I.Ri.Fo.R. nel quadro delle attività di sostegno, accompagnamento, riabilitazione e per lo sviluppo o il recupero di autonomie personali.
– Incentivare il piccolo laboratorio di attività manuali, che vede la partecipazione di diverse figure tra soci, volontari ed operatori.
– Stimolare la cultura del volontariato presso i giovani, incoraggiando ed accogliendo percorsi di alternanza scuola-lavoro.

Per il Consiglio
Il Presidente
Enrico Modolo

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